I nostri alunni premiati al concorso “Conosco il bullo”

I nostri studenti Leonardo Damiani e Kevin Sciumbata della 5SIA, Paolo Viscardi, Dimitar Shambov, Ester Romeres e Kevin Bensi della 2C, coordinati dalla professoressa Eleonora Tarantola, hanno ottenuto un importante riconoscimento vincendo il prestigioso premio “Guardiamo al futuro” al Concorso “Conosco il bullo” (terza edizione) promosso dall’Ufficio Scolastico Provinciale e dal Comando provinciale dei Carabinieri. Il 3 giugno i ragazzi hanno presentato il progetto in anteprima ai giovani studenti delle classi prime e seconde della scuola “Casorati” di Pavia, che hanno mostrato un vivo interesse verso l’applicazione “Bully emergency” progettata e sviluppata dai nostri studenti. Il 4 giugno in San Pietro in Ciel d’Oro gli alunni hanno ricevuto la pergamena dal Prefetto di Pavia e il giorno successivo si è poi svolta la cerimonia di premiazione alla presenza delle massime autorità cittadine.

Che cos’è l’app “Bully emergency” vincitrice del concorso nelle parole dei ragazzi

Siamo un gruppo di ragazzi dai 16 ai 22 anni dell’Istituto Bordoni che vogliono dare un aiuto a ragazzi come noi che subiscono quotidianamente il problema del bullismo. L’applicazione è stata realizzata come progetto per il concorso “Conosco il bullo 3” promosso dal Comando provinciale dei Carabinieri di Pavia. Al concorso è risultata vincitrice del primo premio straordinario “Guardiamo al futuro” per essere un’idea che va oltre le finalità del concorso stesso, risultando uno strumento fondamentale per gli adolescenti, affinché si possa combattere efficacemente il problema del bullismo e del cyberbullismo. Il progetto è stato realizzato da Kevin Sciumbata e Leonardo Damiani della 5 SIA (indirizzo informatico) per quanto riguarda la parte di progettazione e sviluppo informatico, mentre gli alunni della classe 2 C hanno partecipato creando l’applicazione su carta e definendo ogni singolo aspetto estetico e tecnico, realizzato successivamente dagli sviluppatori della 5 SIA. L’applicazione è stata concepita come un metodo di soccorso per le emergenze di tutti quei ragazzi che si trovano in situazioni di disagio e difficoltà, perché soggetti a continue molestie verbali e ripetuti attacchi, a volte anche fisici, per i più disparati motivi: colore della pelle, aspetto fisico, orientamento sessuale e molti altri.

All’interno della app i ragazzi possono raccontare le esperienze da loro vissute o al contrario possono scrivere come hanno affrontato e risolto il problema, al fine di aiutare le altre persone in difficoltà ad uscirne, utilizzando l’applicazione come chat dove poter comunicare ogni pensiero e ogni esperienza da raccontare. Oltre al supporto che l’utente può ricevere da altri utenti, tramite i commenti che si possono ricevere sotto ogni esperienza pubblicata, è possibile contattare il numero unico 112 per i Carabinieri, oppure le associazioni più vicine al soggetto per chiedere un supporto più diretto alle autorità competenti. Le associazioni appariranno automaticamente nella pagina Contatti utili, in base alla città di provenienza dell’utente.

Tutti gli scambi di messaggi e le comunicazioni verranno controllati e sottoposti all’approvazione da parte dei moderatori. Questo per evitare che un utente possa scrivere frasi inopportune e diffamatorie. Oltre al servizio di controllo fornito dai moderatori, l’applicazione è stata progettata in modo che l’utente non possa essere riconosciuto, infatti ogni comunicazione verrà trasmessa in forma anonima, tranne nel caso in cui l’utente voglia firmare le sue esperienze.

L’app è al momento in versione Demo ma sarà presto resa del tutto operativa.

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