Medaglia d’oro stellata all’Istituto Bordoni per il progetto nazionale “La scuola adotta un monumento” Premiazione a Palazzo Reale di Napoli il 14 novembre

La classe 5TB dell’a.s. 2018/2019, guidata dalla prof.ssa di storia dell’arte Monica Canella partecipa e vince la medaglia d’oro stellata al Concorso nazionale “La scuola adotta un monumento” scegliendo la Basilica di San Teodoro. Gli studenti hanno realizzato un video pubblicato su A.M.A. l’Atlante dei Monumenti Italiani on line (clicca qui per vedere il video “il Bordoni adotta San Teodoro”).

La scuola è stata premiata durante la cerimonia che si è tenuta a Napoli il 14 novembre nel Teatrino di corte di  Palazzo Reale. Il premio rappresenta un fiore all’occhiello per un Istituto che si distingue per lo studio dei fenomeni economici ed in particolare del turismo inteso come approccio consapevole alla conoscenza del mondo. L’Istituto Tecnico Commerciale e per il Turismo A. Bordoni opera sul territorio pavese dal 1861; la scuola si connota per la sua attenzione ai mutamenti della realtà socio-economica e ai nuovi bisogni del mondo del lavoro attraverso l’implementazione di relazioni con soggetti esterni, creando collaborazioni, stages presso aziende, scambi culturali, offerte di servizi al territorio.

Gli studenti della 5TB hanno voluto approfondire il grande valore storico-culturale, di presenza ed appartenenza che San Teodoro ha sul territorio. La basilica sorge nell’antico centro storico di Pavia, al centro del quartiere medievale dei pescatori, questa collocazione in una zona così “popolare” ha nel corso dei secoli penalizzato non poco la basilica, che è rimasta a lungo al di fuori degli itinerari storico-artistici della città, pur essendo un simbolo dell’identità e della storia di Pavia, luogo deputato al culto di San Teodoro, patrono di pescatori, barcaioli e commercianti che un tempo, con le loro attività commerciali, animavano le rive del fiume.   

I ragazzi si sono recati diverse volte sul luogo, per osservare ma soprattutto per “conoscere” il monumento adottato. “Conoscere” non è qualcosa di scontato anzi è qualcosa di molto complesso, di profondo, conoscere è entrare nell’anima del monumento stesso….. le mura, i dipinti, gli affreschi, i mosaici, i capitelli….. raccontano storie, sono testimonianze di vita, ci permettono di compiere un viaggio a ritroso nel tempo. Conoscere significa capire che il nostro monumento è qualcosa di vivo capace di trasmette costantemente emozioni nel corso dei secoli….

La  scelta di San Teodoro, è intesa a promuovere e approfondire il grande valore storico-culturale, di presenza ed appartenenza, che l’opera ha sul territorio; essa  permette di compiere un viaggio a ritroso nel tempo, dall’alto Medioevo al Rinascimento. San Teodoro sorge nell’antico cento storico di Pavia, al centro del quartiere medievale dei pescatori, questa collocazione in una zona così “popolare” ha nel corso dei secoli penalizzato non poco la basilica, che è rimasta a lungo al di fuori degli itinerari storico-artistici della città, pur essendo un simbolo dell’identità e della storia di Pavia, luogo deputato al culto di San Teodoro, patrono dei pescatori, barcaioli e commercianti che un tempo, con le loro attività commerciali, animavano le rime del fiume. Pavia si trova al confluente del Ticino con Po, ed era un punto strategico per il “passaggio” dei pellegrini che si recavano ai luoghi santi o ne tornavano, da questo possiamo capire l’importanza per Pavia del fiume e della religione. Era quindi difficile non scegliere, nella nostra città, un edificio religioso, e non sceglierne uno vicino al Ticino. Nel trecento Pavia, piccola terra di ventimila anime su un’area assai ristretta a giudicare dalla vecchia cinta medievale, c’erano 135 chiese!

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